Massoneria e Religione

pesso si sente parlare da persone non informate del contrasto tra Massoneria e religione, riteniamo pertanto opportuno dire la nostra su questo argomento.

Separiamo prima di tutto i due aspetti fondamentali:

Il rapporto della massoneria con il Divino;

Il rapporto della Massoneria con il clero.

 

Analizziamo il primo aspetto quello con il Divino:

È importante precisare che la massoneria ammette tra le colonne solo persone che dichiarano esplicitamente di credere in un essere supremo. Dato il momento storico in cui la nostra istituzione è apparsa sulla scena europea, il momento in cui in Inghilterra infuriavano le guerre di religione e la rivalità tra gli Stuart e i Tudor, si è stabilita la regola che non si potesse parlare tra le colonne ne di politica ne di religione, cosa che viene ancor oggi ricordata prima di iniziare i lavori. Inoltre si è tolto in Loggia qualsiasi riferimento che potesse tendere verso il Cattolicesimo o l’Anglicanesimo o il Luteranismo. Affinché cattolici anglicani o luterani potessero riunirsi in pace, mentre fuori infuriavano la violenza e le armi.

In seguito nel corso degli anni si sono affacciati alla porta della Loggia anche ebrei e musulmani e non solo, tutte le religioni trovano posto in pace ed armonia nel Tempio Massonico.

Ognuno dunque porta “tra le colonne” la sua religiosità e la sua spiritualità ed ognuno da il suo contributo nel rispetto del credo altrui.

 

Vediamo il secondo aspetto quello con il clero:

Innanzi tutto bisogna chiarire che quando parliamo di religione in Italia ci riferiamo solitamente al cristianesimo, con cui nella stragrande maggioranza non abbiamo conflitti, li abbiamo invece con una piccola frazione di questo, meno di un terzo del cristianesimo totale, il cattolicesimo.

Esistono due periodi storici distinti di conflitto con la chiesa cattolica, il primo è quello nato nel momento in cui ci sono state le guerre di religione dal cinquecento in poi che culminarono con l’illuminismo, dove la chiesa romana scomunicò tutti: illuministi enciclopedisti astronomi, persino matematici, e soprattutto massoni. Molti riuscirono a ghermirli e purtroppo finirono sul patibolo, questi sono stati i nostri primi martiri, i martiri del libero pensiero.

La seconda ondata ci fu con il risorgimento quando, nel paese dello stivale, furono scomunicati tutti, dal re d’Italia ai suoi ministri fino all’ultimo dei carbonari e dei mazziniani. Questo perché, a causa loro, avevano perduto i territori dello stato pontificio.

Anche in questa occasione, molti fratelli furono giustiziati dai gendarmi papalini, ma i loro nomi sono scritti nel libro della nostra imperitura memoria.

Le prime condanne papali della massoneria sono contemporanee alla condanna di Galileo e come quella di Galileo non sono state mai ritirate, eppure la storia è andata avanti, la terra continua a girare attorno al sole e i preti fanno finta di niente e tacciono.

I massoni invece continuano a subire con pazienza il pesante fardello dell’intolleranza. L’esempio che vale per tutti è quello dei nostri fratelli, che sono cattolici osservanti (nessuno è perfetto), a cui vengono negati i sacramenti.

Recentemente la chiesa cattolica ha canonizzato padre Massimiliano Kolbe, morto in un campo di concentramento nazista, si è trattato di uno dei cinque milioni di non ebrei morti nei lager nazisti (1) , ed è curiosa la nemesi storica, Kolbe per tutta la vita aveva fatto due cose: il missionario e questa è una cosa meritoria, ed scritto testi che accusavano i massoni d’ogni nefandezza possibile, e questa non è meritoria. Alla fine della sua vita però Kolbe condivise il martirio con i suoi acerrimi nemici, un cattolico da solo in mezzo ad una miriade di massoni. Chissà se era questo che intendeva il passo evangelico del “vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro”?

Il bersaglio preferito dei nazisti, dopo gli ebrei, erano i massoni. Il numero di fratelli morti nei lager fu enorme. Pensate che nei piani d’invasione dei stati, da parte dei nazisti vi erano dei protocolli per la cattura e l’eliminazione dei massoni (2). I cattolici invece non interessavano molto agli aguzzini con croci uncinate tanto che alla fine qualcuno lo hanno anche fatto Papa.

Adesso abbiamo le idee chiare per dirimere il punto della questione i rapporti con il clero, la conclusione è che noi non perseguitiamo nessuno mentre loro si.

Credo che la cosa sia giustificata dal fatto che il clero cattolico, ed è questa l’essenza del cattolicesimo, si considera il tramite per il regno dei cieli. Secondo loro è solo attraverso la gerarchia ecclesiastica che si arriva all’Altissimo, essi ci dicono: “dateci le vostre suppliche e noi le porgeremo a Dio stesso in persona”.

Ma noi massoni che siamo gente semplice e pragmatica abbiamo di loro (ainoi) un’opinione diversa. È per questo motivo che anche il più religioso tra noi, quando va nella “Casa del Signore” si accorge a malapena che dentro ci sono anche i “domestici”, per carità degnissime persone, alcune anche simpatiche, ma se io sono venuto per il “Padrone di casa”, perché mi devo invece intrattenere con il “maggiordomo” che magari ha anche un cattivo carattere e oltretutto subirne le angherie?

Riassumiamo: i massoni quelli veri, diffidare delle imitazioni, sono persone di profonda spiritualità e con una intensa vita interiore. Ognuno per propria parte, segue uno dei tanti percorsi che gli è più congeniale, ognuno studia approfondisce e medita, ma di solito ritiene di non aver bisogno di un clero, perché è una comodità che rischia di tramutarsi in un frutto avvelenato, giacché come diceva James Joyce: “Non esiste eresia o filosofia così abborita dalla chiesa come un essere umano”.

Per estensione la Massoneria non rifugge solo il clero normale ma anche quello degli “ismo”. Anche le ideologie fanatiche sono da noi considerate delle religioni. Comunismo e nazismo sono delle religioni perché prive di etica in quanto si considerano al di sopra, visto che tutto è giustificato per la nazione o per la classe.

Noi confidiamo in quello che ha mirabilmente esposto Kant, un altro massone, cioè che esistono dei principi morali superiori che sono al di sopra delle chiese di ogni ordine e grado anche politico, ed è a questi principi che ci ispiriamo.

 

Note:

(1) Nei Lager sono morti undici milioni di persone, sei milioni di ebrei e cinque milioni di non ebrei.

(2) Dall’archivio della Gran Loggia Unita d’Inghilterra pubblicato in Freemasonry today n°2 Autunno 1997

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