William Blake

il volto

E il Volto Divino emanò la sua luce

Sulle nostre colline annuvolate?

Fu costruita qui Gerusalemme,

Fra queste oscure macine di Satana?

 

Portate il mio Arco, che è d’oro bruciante

Portatemi le Frecce del mio desiderio:

Portate la mia Lancia: O nuvole, schiudetevi!

Portate il mio Carro di fuoco.

 

La mia Battaglia Mentale non avrà mai fine,

Né la mia Spada mi dormirà nella mano.

 

Questa  poesia apparentemente innocua è invece di ampio respiro perché dobbiamo considerare che sia la mistica ebraica che quella sufi che quella egizia erano legate alla contemplazione del Trono di Dio, in seguito lo sarà anche quella islamica.

 

Il mistico in uno stato di coscienza superiore dopo lunga pratica ascetica e dopo vari

gradi successivi supera i veli della conoscenza dei cieli inferiori e giunge davanti alla figura di Metatron, il “Cherubino eccelso”colui che sta accanto al Trono. Metatron è il Principe del Volto Divino egli proviene dal “Grande Fuoco” che consuma il fuoco stesso.

Esso è l’Intermediario tra la Causa delle Cause e i mondi in divenire, è l’intermediario della creazione. Davanti al volto divino c’è un velo a forma di tenda, nessun essere può sopportare la vista del volto divino. Forse neanche lo stesso Metatron. Tale Velo sta dinanzi al Trono e separa la Gloria di Dio dalle schiere angeliche. Il velo cosmico retto da Metatron contiene le immagini di tutte le cose che esse hanno nel mondo celeste dal giorni della Creazione. Tutto ciò che esiste, è esistito o esisterà, è intessuto con immagini nel Velo: chi lo guarda, penetra al tempo stesso nel corso della storia e nell’eterna essenza prima del tempo. La tradizione del volto viene ripresa da Jakob Bomhe il famoso mistico rosacrociano del ’600.

Nei suoi scritti ha spesso delineato l’immagine di Metatron. Ed ha ripetutamente descritto nei suoi libri  il velo con “l’impronta delle cose”.

La prosa ermetica non nasconde il rapito stupore che lo ha colto di fronte alla visione animica dello schermo da cui origina la creazione sia materiale che spirituale perché anche il mondo dello spirito esiste per emanazione continua della volontà dell’altissimo, le varie emanazioni sono poi gli artefici delle azioni ai livelli inferiori  le forze che muovono il creato.

Attraverso i rosacroce la descrizione del Trono del cherubino e delle immagini del velo cosmico probabilmente approdano in Massoneria.

William Blake

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